Abbiamo camminato sui carboni ardenti, ripetuto a più non posso mantra motivazionali, corso all’aria aperta tutti insieme e abbracciato alberi per ritrovare noi stessi. Ma non ha funzionato. È tempo di qualcosa di diverso, apparentemente “strano” ma molto più vicino alle logiche del mondo e del mercato: il Poker. Un gioco che è più di un gioco. un po’ arte, un po’ scienza. Il territorio perfetto dove si incontrano abilità e fortuna. Come nella vita d’altronde.

Chi c’è dietro Pokertalk?

Matteo Fini
detto “il Prof” – l’ideatore

Dottore di ricerca in Statistica (Università degli Studi di Milano Bicocca). Giornalista e Autore di “Non è un Paese per bamboccioni” (CairoEditore, 2010), “Università e Puttane” (Priuli & Verlucca, 2017), Jobber (EducationFlow, 2019), da oltre 15 anni si occupa di formazione, pubblica e privata, con particolare attenzione ai metodi e modelli per i processi decisionali. Ha un passato da giocatore di poker professionista, prevalentemente cash game in giro per il mondo. Oggi è l’anima, la mente e il padrone di casa di Pokertalk.

Curiosità: anche se il soprannome ufficiale è Prof, per via dei suoi trascorsi accademici e del suo ruolo in Pokertalk, è spesso anche chiamato “il coniglio”, un epiteto frutto del suo nick ai tavoli online e del suo modo di giocare estremamente metodico e, in fondo, pauroso.

Mentre studiavo per il Dottorato di ricerca in Statistica mi sono accorto che applicando le teorie quantitative al gioco del Poker avrei avuto un vantaggio competitivo, ma anche viceversa”.

Il Prof che spiega al grande Piero Vigutto di HRO Consulting la potenza devastante che lo studio del Poker può avere nell’ottimizzazione delle performance aziendali e professionali.

Il Prof in Flixbus che “usa” il campionissimo Tom Durrrr Dwan per spiegare come prendere decisioni ottime di lungo periodo.

Quella volta che abbiamo invaso l’Experis Academy al Kilometro Rosso mixando Public Speaking e Decision Making livello Super Saiyan col Pokertalk Model!

Davide Cardile
detto “la zanzara” – la spalla polemica

Tre figli, tre cani, isolano e a volte isolato, smart worker prima che tutti ne parlassero. Lettore seriale, scrittore prolifico, cantastorie con il pallino del marketing , della comunicazione e del comportamento umano. Un passato da oste e uno da ghostwriter, un presente da strategist e thinking partner. Ha giocato a poker per buona parte della sua vita sino al momento in cui ha capito che era meglio trovarsi un “lavoro vero”. È tornato al poker per colpa del “Prof” e da allora non perde occasione per stargli accanto quando se ne parla, regalando analisi “originali” e polemiche su mani e dinamiche della vita e del lavoro.

Curiosità: si narra che il Prof lo abbia coinvolto digitando male il nome sul telefono – voleva chiamare “un altro Davide” – ma da allora lo abbia tenuto con sè per via delle sue competenze in campo strategico e comunicativo.