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La vita non è come gli Scacchi

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Nessuno direbbe mai che gli Scacchi sono un gioco d'azzardo. Infatti non lo sono. Sono un bellissimo gioco di abilità. Come il Poker. Essì, infatti anche il Poker non è un gioco d'azzardo. Se segui Pokertalk lo sai, ma io ogni volta che esco da qui per andare in un'azienda o a una conferenza o semplicemente a cena con qualcuno deve perdere mezz'ora a spiegare che no il Poker non è un gioco d’azzardo. Non c’è un banco che vince sempre. Non è il blackjack o la roulette. Non è il videopoker o il superenalotto. Anzi. Il Poker ti offre dinamiche di gioco che ti insegnano concetti e metodi che sviluppano i processi decisionali e che ti possono tornare utili nella tua vita e nel tuo lavoro. La gente questo non lo sa e confonde. Ma il mantra è sempre:

Il Poker è un gioco d'abilità a informazioni incomplete, di persone (le carte sono il mezzo), con una componente aleatoria, il cui obbiettivo è fare scelte ottime di lungo periodo.

Ma non voglio oggi parlare di questo in realtà. Anche se un po' è stucchevole la tiritera che Scacchi bene, Poker male. Specie quando porta a convinzioni tipo che "Gli scacchi sono come la vita". È falso, la vita non è come gli Scacchi. Diceva bene Beth Harmon, la Regina degli Scacchi nella fortunata serie Netflix:

«Fu la scacchiera a colpirmi. Esiste tutto un mondo in quelle 64 case. Mi sento sicura lì, posso controllarlo, posso dominarlo ed è prevedibile. So che se mi faccio male è solo colpa mia».

Purtroppo la vita non è come gli Scacchi, non abbiamo, lì, tutta la scacchiera. È più come il Poker. Nella vita non abbiamo tutte le informazioni chiare davanti per prendere una decisione, anzi. 

Ne discutevo anche l'altro giorno a Radio24.  E anche se è vero che dagli Scacchi si possono prendere moltissimi insegnamenti come da qualunque gioco di strategia come evidenziato anche in questo articolo del Corriere della Sera bisogna avere chiaro in testa che la vita è un'altra cosa. Un'altra cosa, più come il Poker.

La cosa bella del Pokertalk è che studiamo insieme, impariamo insieme, cresciamo insieme. Infatti questo post nasce con l'intento di condividere un pensiero ispirato al conflitto Russia-Ucraina, ma soprattutto dalla contrapposizione Scacchi-Poker, che un membro della nostra Community ha lasciato all'interno del nostro gruppo riservato su Facebook.  Lo copio qui di seguito e spero che ti possa interessare.


Mi permetto di allegare una cosa che ho scritto un paio di giorni fa, spero che ti piaccia.

In attesa di leggere "Apologia del pokerista" di Paolo Virno, da pokerista discreto mi è tornata in mente una vecchia battuta: "Gli statunitensi giocano a Poker, i russi a Scacchi".
Ecco, se lo stereotipo può aiutarci a semplificare la complessità del reale, direi che questo è il motivo di fondo per cui il modello statunitense ("American way of life", nel linguaggio della propaganda) è destinato alla lunga ad essere sempre più attraente di quello russo (il famigerato "Russkij mir").

  • A Scacchi si gioca in due, a Poker in molti (come nella vita)
  • Lo scopo degli Scacchi è la morte dell'avversario, lo scopo del Poker è guadagnare denaro (come nella vita)
  • Negli Scacchi il più forte vince sempre, nel Poker quasi sempre (come nella vita)
  • Negli Scacchi vince uno solo, nei tornei di Poker ci sono diversi premi, a scalare (come nella vita)
  • Negli Scacchi si gioca ad armi pari, al tavolo da Poker ogni contendente decide quanto rischiare (come nella vita)
  • Negli Scacchi tutte le informazioni sono immediatamente disponibili in ogni momento della partita, nel Poker ogni contendente ha informazioni riservate e altre si scoprono via via (come nella vita)
  • Gli Scacchi obbediscono ad una logica deterministica, per cui ad ogni azione segue una reazione prevedibile, il Poker segue una logica probabilistica, per cui a volte la mossa giusta si rivela perdente (come nella vita)
  • Gli Scacchi insegnano che a volte sacrifici enormi conducono alla vittoria, nel Poker le chips perse indeboliscono il contendente (come nella vita)

  Insomma, giocate a Poker, non fate la guerra!


Ringrazio Turzelig, membro storico della nostra Community, per questa interessante rilettura. Ci vediamo dentro. Pokertalk.

📺 In pagina è disponibile anche il video della puntata di Ragiona da Pro sul tema.

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